Con la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana – Serie Generale n. 149 del 30 giugno 2026 del Piano del Mare 2026-2028, approvato dal Comitato Interministeriale per le Politiche del Mare (CIPOM), si consolida il percorso di rafforzamento della politica marittima nazionale e della governance dedicata allo sviluppo dell’economia del mare.
Tra gli indirizzi di particolare rilievo contenuti nel Piano assume un valore strategico il riconoscimento della promozione e del sostegno delle reti e dei raggruppamenti nazionali degli utenti del mare, a partire da quelli riconosciuti a livello italiano ed europeo, anche attraverso sistemi tecnologici innovativi, con l’obiettivo di rafforzare e qualificare l’offerta marittima del nostro Paese.
Si tratta di un orientamento pienamente coerente con la Comunicazione della Commissione europea COM(2021) 240 final – “Un nuovo approccio per un’economia blu sostenibile nell’Unione europea”, che individua nella cooperazione tra gli stakeholder, nelle reti di collaborazione e nella partecipazione attiva degli utenti del mare uno degli elementi fondamentali per costruire un’economia blu più sostenibile, resiliente, innovativa e competitiva.
È proprio sulla base di questa visione europea che è nato il Blue Forum Italia Network, quale piattaforma nazionale permanente di confronto tra istituzioni, sistema camerale, imprese, associazioni, università, centri di ricerca e stakeholder dell’economia del mare, sviluppata in coerenza con gli indirizzi della Commissione europea e in raccordo con il percorso dell’European Blue Forum.
Il richiamo contenuto nel Piano del Mare rappresenta quindi un’importante conferma della validità di un modello fondato sulla collaborazione, sulla partecipazione e sulla costruzione di reti tra gli utenti del mare, riconoscendo il valore della cooperazione quale leva strategica per accompagnare la crescita della Blue Economy italiana e rafforzare il ruolo dell’Italia nel Mediterraneo e nello scenario europeo.
Per il Blue Forum Italia Network, questo passaggio conferma la centralità delle reti collaborative come strumenti permanenti di dialogo, proposta e condivisione tra tutti gli attori del sistema mare, favorendo l’integrazione tra politiche pubbliche, innovazione, ricerca, imprese e territori, in linea con gli obiettivi della strategia europea per un’economia blu sostenibile e competitiva.